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Differenza Donna: “Proposta Bongiorno ci fa arretrare e non progredire. Pronte a scendere in piazza, nessuno si permetta di farci tornare indietro”

“Non permetteremo di violare ancora i nostri corpi e la nostra storia di lotte per la liberazione dalla violenza maschile. Riteniamo gravissima la proposta di modifiche della Bongiorno che ci fa arretrare e non progredire. Un arretramento culturale, politico, giuridico inaccettabile”. Lo afferma Elisa Ercoli, Presidente Differenza Donna.

“Dal consenso si passa – aggiunge – al concetto ‘contro la volontà’ arretrando di anni luce rispetto alla evoluzione della giurisprudenza e della Convenzione di Istanbul. Questa proposta garantisce agli uomini violenti denunciati una situazione in cui possono agire contro la donna e assegnare ancora a lei la dimostrazione della violenza e di come abbia espresso di essere contro la sua volontà, agendo violenza istituzionale, vittimizzazione secondaria e spostamento di responsabilità dall’uomo che ha agito alla donna che ha subito”.

Secondo Ercoli, “il concetto del consenso è molto distante dal concetto di ‘contro la volontà’ e questo Governo non solo lo sa benissimo, ma sa anche che questo è accontentare i gruppi di uomini violenti e patriarcali che vogliono mantenere saldi privilegi patriarcali e agire violenza contro le donne, impedendo un avanzamento culturale. Un avanzamento che in altri Paesi d’Europa si sta realizzando. Accettare queste modifiche significa arretrare e noi non arretreremo.

Siamo pronte – conclude -, tutte insieme, a scendere in piazza, ad occuparle le piazze con i nostri corpi e faremo di tutto perché nessuno si permetta di farci tornare indietro”.

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