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Progetto Tolerant

Tolerant – Transnational Network for Employment integRAtion of women vicTims of trafficking, progetto Europeo di cui DD è partner (gennaio 2019-dicembre 2020).

Tolerant è un progetto europeo finalizzato a promuovere l’integrazione lavorativa di donne vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale attraverso un’ottica di genere. È finanziato da Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) dell’Unione Europea, e è realizzato dai seguenti partner: Differenza Donna, Kmop (Grecia-capofila), Lefo (Austria), AidRom (Romania), Animus (Bulgaria), Cesie (Palermo).

Nei giorni 25 e 26 giugno si è concluso il secondo meeting internazionale di scambio di esperienze e buone pratiche al quale partecipano, oltre ai partner di progetto e stakeholder dei paesi partner (Grecia, Italia, Austria, Romania e Bulgaria), esperte di tratta e di inserimento socio-lavorativo provenienti da Nigeria, Albania e Kosovo.

Per Differenza Donna sono state presenti Giulia Fioravanti (project manager) e Migena Lahi (gender expert e formatrice).

Tra i principali temi affrontati, l’impatto dell’emergenza sanitaria, economica e sociale causata dalla pandemia, che ha effetti particolarmente devastanti sulle donne migranti vittime di violenza, sfruttamento e tratta, che sono ancora una volta esposte a multiple discriminazioni.

Ad oggi DD sta supportando 30 donne sopravvissute alla tratta nei loro percorsi di empowerment e di inserimento socio-lavorativo, lavorando in rete con i principali soggetti pubblici e privati che offrono servizi volti alla formazione e all’integrazione lavorativa. 

Dall’esperienza di DD, condivisa da e con gli altri partner del progetto e esperte, emerge chiaramente come la pandemia e la conseguente crisi stiano avendo un negativo impatto non solo sui processi di empowerment e di inclusione socio-lavorativa, ma in generale sulla possibilità per le donne migranti di accedere ai più basilari diritti umani, quali l’accesso alla giustizia e alla salute, ma anche sulla stessa possibilità di far emergere situazioni di tratta e sfruttamento  sessuale e lavorativo, che stanno invece subendo una recrudescenza. Ribadiamo quindi con forza, da un lato, la necessità di mettere in campo politiche realmente inclusive, dall’altra l’urgenza di non abbassare la guardia su fenomeni strettamente legati alla criminalità organizzata che, se non adeguatamente contrastati, non possono che trarre vantaggio da una situazione di crisi.

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