Differenza Donna_Archivio Femminista di Giurisprudenza

HER/LAW: Highlighting Equality and Rights through Legal Advocacy for Women – Archivio Femminista di Giurisprudenza

È con grande impegno e sensibilità che l’ufficio legale dell’associazione Differenza Donna presenta il primo bollettino di giurisprudenza di merito dedicato alla tematica della violenza di genere nei confronti delle donne, che contribuirà alla costruzione di un database che raccoglierà giurisprudenza di merito, di legittimità e internazionale.

Riteniamo infatti che la divulgazione e la comprensione delle motivazioni delle decisioni civili, penali e amministrative insieme alla giurisprudenza delle corti internazionali e organismi di monitoraggio dei trattati, siano fondamentali innanzitutto per le donne in generale, per avere piena consapevolezza del contributo che apportano alla cultura giuridica decidendo di accedere alla giustizia, così come degli ostacoli che possono incontrare.

In un’ottica femminista, sottolineiamo l’impatto significativo sulla produzione del discorso giuridico in tema di violenza di genere e diritti fondamentali che proviene dalle avvocate e delle operatrici femministe dei centri antiviolenza e delle case rifugio.

Roma, 24 novembre 2023

Avv. Teresa Manente e Avv.  Ilaria Boiano
Ufficio legale associazione Differenza Donna


SENTENZA 1835/20


Parole chiave:
maltrattamenti contro familiari o conviventi, violenza psicologica, violenza economica, spirale della violenza.

Il reato di maltrattamenti familiari o conviventi, art. 572 c.p.: si configura il reato di maltrattamenti in presenza di una ripetizione sistematica di comportamenti di sopraffazione e umiliazione, in quanto tale condotta di violenza psicologica, che non può essere ricondotta alla dinamica dei semplici litigi, supera i limiti del normale rispetto dovuto.


SENTENZA 541/22

Parole chiave: tratta di esseri umani, stato di necessità, non punibilità, sfruttamento

Stato di necessità e vulnerabilità: la condizione di vulnerabilità della vittima di tratta e sfruttamento non esclude la possibilità della donna, imputata di reati commessi nel contesto dello sfruttamento, in quanto si ritiene sussistere la possibilità di scelta rispetto al compimento o meno della condotta illecita.


SENTENZA 3790/22


Parole chiave:
violazione art. 414 c.p.p. – inutilizzabilità atti indagine in difetto di autorizzazione alla riapertura delle indagini – applicazione in caso di reati abituali e permanenti – esclusione

Effetti dell’archiviazione sulle indagini per reati abituali: una precedente archiviazione non pregiudica una nuova azione anche in assenza di riapertura delle indagini in presenza di reati abituali come i maltrattamenti.


SENTENZA 10461/22

Parole chiave: soggezione, violenza domestica, maltrattamenti

Reato di maltrattamenti nei confronti di familiari e conviventi, art. 572 c.p., elementi costitutivi: per configurare i maltrattamenti in famiglia è necessario che emerga uno stato di soggezione della persona offesa e la volontà dell’imputato di abusare di tale presunto stato di soggezione.


SENTENZA 15092/22


Parole chiave:
canoni di credibilità delle persone offese vittime di violenza sessuale – tempo intercorso per presentare querela – sussistenza del reato di violenza sessuale per aspiranti attrici – assenza di consenso

Il consenso agli atti sessuali (art. 609 bis c.p.): la partecipazione ad un provino come aspirante attrice e l’assenza di pronta reazione della vittima non può considerarsi consenso a subire atti sessuali: occorre valutare il contesto e il differenziale di potere tra imputato e persona offesa.


SENTENZA 357/23

Parole chiave: violenza domestica, liti coniugali, controllo coercitivo

Maltrattamenti contro familiari o conviventi, configurabilità, art. 572 c.p.: il reato di maltrattamenti non è configurabile se dalla consulenza tecnica d’ufficio disposta in sede civile nell’ambito del procedimento civile di separazione emerga un contesto familiare di elevata conflittualità tra i coniugi.


PROVVEDIMENTO 712/23

Parole chiave: palpeggiamento, massaggio, abuso prestazione d’opera, violenza sessuale

L’invasione della sfera sessuale altrui, art. 609 bis c.p.: per la sussistenza del reato di cui all’art. 609 bis c.p. è sufficiente la coscienza e volontà di invasione della sfera sessuale altrui da parte dell’agente senza l’ulteriore necessità di quelle ulteriori finalità di libidine.


PROVVEDIMENTO 962/23

Parole chiave: stalking – recidiva – continuazione – esclusione circostanze attenuanti.

Atti persecutori, elementi costitutivi (art. 612 bis c.p.): sussistono tutti i presupposti oggettivi e soggettivi della fattispecie di atti persecutori in presenza di due condotte moleste con pedinamento annesso nel giro di poche ore di distanza e, dall’altro, il cambiamento delle abitudini di vita (mancate uscite, mancanza di libertà, necessità di avvisare i familiari per ogni spostamento), nonché il costante timore per la propria incolumità.


PROVVEDIMENTO 675/22

Parole chiave: divieto avvicinamento casa familiare, ammonimento padre, valutazione del rischio, incontri protetti

Ordini di protezione in caso di violenza domestica e violenza assistita: in presenza di violenza domestica e violenza assistita è necessario adottare un ordine di allontanamento e divieto di avvicinamento nei confronti del coniuge con sospensione della frequentazione delle figlie, delegando al Centro antiviolenza la valutazione periodica dell’attualità di ragioni di sicurezza a tutela del nucleo madre-figlie.


SENTENZA 56043/21

Parole chiave: status di rifugiata, violenza di genere, MGF,

Le mutilazioni genitali femminili e lo status di rifugiata: ai fini del riconoscimento dello status di rifugiata le deduzioni del difensore nonché la certificazione medica depositata e attestante l’avvenuta mutilazione del II tipo, benché configurino una vulnerabilità della ricorrente, non prospettano un rischio prognostico al rientro rilevante ai fini della protezione internazionale.  Infatti, la ricorrente ha già subito tale pratica in giovanissima età (come allegato in sede di ricorso) e non sono stati prospettati neppure rischi di una nuova mutilazione in ipotesi di rimpatrio.


SENTENZA 8652/23

Parole chiave: maltrattamenti, violenza domestica, liti familiari, soggezione, attendibilità

Maltrattamenti contro familiari o conviventi, elemento materiale, art. 572 c.p.: l’assenza di un regime di sopraffazione nei confronti della parte lesa è sintomatico di un rapporto non certo gerarchico ma paritetico tra i due, di talché le condotte contestate all’imputato, sia pure ripetute nel tempo, vanno ricondotte a liti familiari.


PROCEDIMENTO 78/23

Parole chiave: sospensione della responsabilità genitoriale paterna- divieto di incontri del padre con le figlie minori

Sospensione della responsabilità genitoriale art. 330 e 333 c.c:  il comportamento violento del padre è incompatibile con il corretto esercizio delle sue funzioni genitoriali, di conseguenza la figura genitoriale paterna è stata sospesa dall’esercizio della responsabilità genitoriale sulle figlie minori con divieto di incontri.


PROCEDIMENTO 481/23

Parole chiave: allontanamento/divieto di avvicinamento- anticipazione udienza, sospensione della responsabilità genitoriale.

Allontanamento dalla casa familiare art. 342 bis c.c. e sospensione della responsabilità genitoriale: la condotta violenta del marito ai danni della coniuge, anche alla presenza dei figli minori, è tale da fondare l’allontanamento dello stesso dalla casa familiare ed è altresì indice di inidoneità della propria funzione genitoriale con conseguente sospensione della sua responsabilità genitoriale e prescrizione del divieto di avvicinamento alla coniuge ed ai minori.


SENTENZA 8750/23

Parole chiave: violenza sessuale su minorenne – querela persona offesa maggiorenne

Violenza sessuale su minorenne, 609 bis, 609 ter n. 5 sexies e 609 septies n. 1 c.p.: la circostanza che la ragazza abbia denunciato a distanza di tempo dai fatti subiti, specialmente considerando che era minorenne al momento degli eventi, non inficia la sua attendibilità.


PROCEDIMENTO 40293/19

Parole chiave: espulsione, donna straniera, migrante, vittima di violenza domestica, vittimizzazione secondaria

Espulsione art. 13 d.lgs. 286/1998: sussiste il divieto di espulsione nei confronti di una donna straniera senza permesso di soggiorno, vittima di violenza di genere sul territorio italiano.


PROVVEDIMENTO 8335/22

Affidamento esclusivo rafforzato alla madre in caso di padre violento: il disinteresse morale e materiale mostrato dal padre verso i figli e l’incapacità di relazionarsi con gli stessi con modalità adeguate al ruolo genitoriale, nonché le condotte violente dal medesimo agite nei confronti della madre, impedendo qualunque condivisione della responsabilità genitoriale, legittimano l’affidamento super esclusivo dei figli alla madre e la limitazione del diritto di visita paterno.


PROVVEDIMENTO 2805/22

Parole chiave: affidamento super esclusivo, incontri protetti, violenza assistita

Affidamento esclusivo alla madre in caso di violenza assistita, art. 337 quater c.c.: nonostante il buon andamento degli incontri protetti e l’impegno paterno, le gravi condotte di violenza nei confronti della ricorrente, anche alla presenza dei minori, imputate con il ricorso al resistente, e processo penale per i reati ex art. 572 commi 1,2, 582, 583, 585, 576 n. 5, 577 comma 1 n. 1 c.p.), comportano la conferma degli incontri protetti e l’affidamento esclusivo dei figli alla madre.

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